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Buongiorno

23.12.2017 - Buongiorno Irpinia

Polo Enologico Abellinum, una grande opportunità di sviluppo

Buongiorno, Irpinia.
Ieri si è svolta ad Avellino la decima edizione della Giornata scientifica del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia. Attraverso il quotidiano “Il Mattino”, e durante il convegno appena citato, il professor Luigi Frusciante ha fatto bene a sottolineare, con legittimo orgoglio, che l’appuntamento culturale di quest’anno è coinciso con “l’avvio della laurea magistrale in Scienze Enologiche, che completa il percorso di studi nel settore vitivinicolo e concretizza il sogno di quanti hanno investito nella sua realizzazione”.

Non solo. C’è, infatti, un’altra straordinaria coincidenza, che ancora Frusciante ricorda: “L’avvio dei lavori del Polo Enologico Abellinum – fortemente voluto dalla Provincia e dal suo Presidente (Domenico Gambacorta, ndr)” – che nasce “per potenziare gli studi di alta formazione e ricerca, proponendosi quindi come un modello di sviluppo del settore vitivinicolo mondiale...”.
Dalle parole, che fino a qualche tempo fa sembravano sogni, insomma, si è passati ai fatti. L’Irpinia si propone come riferimento internazionale della ricerca in un settore in continua crescita, e lo fa potendo spendere l’esperienza della facoltà di Agraria della “Federico II”, con Frusciante in prima linea, ed il prestigio di Luigi Moio, accademico, ricercatore e produttore tra i più apprezzati sulla scena mondiale.

Si tratta di un raro esempio, almeno nella provincia irpina, di feconda collaborazione tra Scienza e Politica. Se si vuole, della Politica che si affida alle competenze vere per perseguire modelli e obiettivi di sviluppo coerenti con le risorse peculiari del territorio: nella fattispecie, la ricchezza ambientale della nostra viticoltura.
È un progetto che viene da lontano. Frusciante ha fatto bene a ricordare la straordinaria intuizione che fu di Federico Biondi. Mi permetterei di aggiungere il nome di Alberta De Simone, che da presidente pro tempore della Provincia seminò non poco. Sul fronte politico, l’attuale presidente Gambacorta ha fatto il resto, con una determinazione ed un pragmatismo decisamente fuori dall’ordinario.

E poi, come si diceva, il mondo scientifico ed accademico, la fortuna di avere in Irpinia un “immigrato” illustre: quel Luigi Moio che di fatto ha trasformato l’idea originaria in progetto, arricchendolo di contenuti e “firmandolo” assieme a Frusciante.
Ora c’è da sperare che la Politica continui a fare la sua parte fino in fondo. Potrebbe essere l’inizio, finalmente, di un modo concreto di “fare”.