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Buongiorno

20.04.2017 - Buongiorno Campania

Quei ricchi vitalizi ai 246 ex consiglieri regionali della Campania

Buongiorno Campania. La nostra Regione spende ogni anno circa 11 milioni di euro per i vitalizi ai 246 ex consiglieri regionali e ai loro eredi. E ogni anno, puntualmente, si ripropone la polemica sulla necessità di rivedere parametri, ridurre, tagliare e chi più ne ha più ne metta.
Con la medesima puntualità, alla pubblicazione dell’elenco dei beneficiari sul sito istituzionale, elenco che sostanzialmente è sempre lo stesso, esplodono i sacri furori dei poveri cristi e dei Cinque Stelle. E ancora puntualmente, con la precisione e più d’un orologio svizzero, passa qualche giorno e tutto viene rinviato alla polemica – identica per toni e contenuti – dell’anno prossimo.
Ora, è del tutto evidente che con la pessima fama che i consiglieri regionali hanno contribuito a farsi il meno che può accadere – leggendo quell’elenco – è che il cittadino comune s’incazzi.
Mettetevi nei panni di un povero disgraziato che percepisce la pensione sociale e che deve quotidianamente frequentare la mensa dei poveri per non morir di fame. Provate ad immaginare cosa possa passare per la testa – ad esempio – di un insegnante o un impiegato o un operaio che ha lavorato quarant’anni per percepire una pensione che è di non poco inferiore al vitalizio assegnato a chi è stato consigliere regionale per soli cinque anni. E’ del tutto normale che si gridi allo scandalo, si abbiano scariche di bile, si imprechi contro la politica.
Giorgio Galli Della Loggia ha spiegato bene, ieri sul Corriere Della Sera, citando i Cinque Stelle, che in effetti la contestazione non è tanto contro i presunti privilegi ma contro i privilegiati: perché, di fatto – dai parlamentari ai consiglieri regionali fino alle assemblee elettive comunali – la funzione di rappresentanza, com’era originariamente intesa, si è ridotta – in tutte le democrazie – a mera comparsa per la ratifica di decisioni che altri (gli esecutivi) hanno già assunto. Sicché il messaggio che arriva alla gente comune è che i “privilegiati” guadagnino senza far nulla. Le cose non stanno proprio così. Non è affatto vero che i parlamentari e i consiglieri regionali siano dei fannulloni. E’ vero che la loro produttività non è proporzionata a ciò che guadagnano. Questo, almeno, percepisce la gente comune.
Ciò detto, non si può non convenire che stona, parecchio e non poco, il fatto che gli eredi debbano percepire il vitalizio del “fu” consigliere regionale. Tanto più se l’erede guadagna già di proprio. E non si può di certo dar torto ai Cinque Stelle quando affermano – come fa la Ciarambino – che la Campania “è l’unica tra le grandi regioni italiane a non essersi minimamente adeguata all’ordine del giorno, approvato nel 2014 dai presidenti dei consigli regionali, che prevedeva la riduzione dei vitalizi in essere e l’innalzamento dell’età di accesso”.
Denunce fondate, privilegi assai discutibili, legittime grida di dolore, sacrosante incazzature, promesse rivoluzionarie e bla bla bla a volontà. Ma statene certi: domani è un altro giorno, nessuno ne parlerà più. Arrivederci all’anno prossimo sul sito del Consiglio regionale della Campania.