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Buongiorno

29.04.2019 - Buongiorno Campania

Regionalismo differenziato in agguato, ma al Sud tutto tace

La notizia è tra le righe dell’ampio servizio apparso ieri sul Corriere Della sera a firma di Tommaso Labate. Salvini ha dato l’ordine di accelerare sulla presentazione dei disegni di legge sul Regionalismo Differenziato, chiaramente nella versione che piace al Governatore del Veneto, Luca Zaia. Ovvero nella versione peggiore per gli interessi del Mezzogiorno d’Italia. Dovesse finire così come la Lega sembra immaginare debba finire, i problemi del Sud – già abbondanti e gravi – assumerebbero un profilo decisamente drammatico, come del resto – vox clamantis in deserto – ha più volte denunciato il presidente della Campania, Vincenzo De Luca.

Salvini ha dato l’ordine di accelerare. Secondo le indiscrezioni raccolte dal Corsera, il ministro per gli Affari Regionali, Erika Stefani, avrebbe ricevuto dal leader della Lega e Vice Premier l’«ordine» di preparare tutto per la riunione del Consiglio dei Ministri di questo fine settimana, massimo per quello successivo. Difficile capire fino a che punto Salvini stia usando il grimaldello per intimidire i 5Stelle su altre partite controverse che interessano la Lega (caso Siri ma non solo) e fino a che punto, invece, sollecitato dagli amministratori leghisti delle regioni settentrionali interessate, non riesce più a rinviare la questione a dopo le europee, come si era accordato con Di Maio.

Nell’un caso e nell’altro, la sostanza del problema resta: il Regionalismo Differenziato, così come lo vogliono al Nord, sarebbe inaccettabile per il Sud.

Tuttavia, dramma nel dramma, pare che al Sud – oltre al Governatore De Luca – il tema non interessi più di tanto. Resta in assordante silenzio il Partito Democratico in tutte le sue articolazioni territoriali e nella pur abbondante rappresentanza istituzionale; dopo aver abbaiato per un po’ è tornato a cuccia anche il M5S; di Forza Italia e Fratelli d’Italia manco a parlarne: a sinistra del Pd è rimasto il cimitero; l’esercito leghista che sta crescendo al Sud sta – naturalmente – sugli attenti come comanda il Generale Matteo.

La domanda nasce spontanea: ma delle nostre parti si è capito fino in fondo a cosa stiamo andando incontro, sì o no? È chiaro oppure no che questa roba è un treno ad altissima velocità, carico di tutti noi meridionali, che si sta andando a schiantare contro una montagna?