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Buongiorno

28.10.2018 - Buongiorno Irpinia

Registro dei Tumori in Irpinia, domani il primo report

Ci sono voluti non pochi anni per la istituzione del registro dei tumori in provincia di Avellino, ed è doveroso riconoscere che il governo regionale di De Luca ha dato una forte accelerata alla sua concretizzazione, grazie anche all’impegno profuso dall’Azienda sanitaria locale irpina per la parte di propria competenza.

Domani (Viva Hotel ore 10) – nel corso del meeting organizzato dall’Asl e al quale parteciperà il Governatore della Campania – sarà presentato il primo report relativo al triennio 2010-2012. Fino ad ora, in merito alla diffusione delle patologie tumorali in provincia, si è parlato con generiche cognizioni di causa. La qual cosa non ha certamente giovato alla comprensione di questo profilo della nostra realtà territoriale.

D’ora in poi si potrà cominciare a discutere, anche in sede politico-istituzionale, sulla base di dati certi offerti dal mondo medico-scientifico.

Come ha anticipato ieri a “Il Mattino” l’oncologo Cesare Gridelli, il report del succitato triennio non consentirà ancora un’analisi delle micro-aree, ossia lo studio dell’incidenza delle patologie tumorali in particolari zone irpine soggette a condizioni ambientali di maggior rischio. Serviranno le informazioni del biennio 2013-2014, sempre secondo il Primario del “Moscati”, per avere un quadro sufficientemente attendibile della “zonizzazione tumorale”.

La cosa importante, comunque, è che finalmente si può disporre dello strumento indispensabile per il monitoraggio territoriale delle patologie tumorali, che è la precondizione per una corretta campagna di prevenzione ed un efficace programma di interventi, a cominciare, ove necessario, dalle bonifiche ambientali.

Non è superfluo sottolineare, infine, che il grado di attendibilità delle informazioni, dunque delle successive valutazioni in sede di analisi medico-scientifica, è strettamente dipendente dalla qualità del servizio di raccolta dei dati, compito demandato alle strutture competenti dell’Asl. Sotto questo aspetto, sarà interessante conoscere come si è organizzata l’Azienda sanitaria locale per garantire il massimo rigore del servizio. Anche perché, lapalissianamente, il registro dei tumori è indispensabile ma soltanto se è tenuto in maniera corretta. In caso contrario può diventare addirittura uno strumento pericoloso.