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Buongiorno

12.03.2018 - Buongiorno Italia

Renzi finirà a “crisantemi” in faccia: senza pianti né rimpianti

Buongiorno, Italia.
Nel corso dell’ultima campagna elettorale ci sono stati non pochi episodi di inciviltà politica. Tutto deprecabile ma niente di cui sorprendersi: fa parte della liturgia, non solo italiana, delle battaglie per la conquista del potere. Le armi “non convenzionali” non dovrebbero mai essere consentite. Ma tant’è: le usano tutti, sono tacitamente diventate “convenzionali” anche quelle più improprie.

Ho memoria di comizi, negli anni ‘70, nei quali tra un annuncio programmatico e l’altro, l’oratore candidato sventolava dai balconi succinte mutandine con chiara allusione alla titolarità della moglie dell’avversario. Roba d’avanspettacolo d’una volgarità impareggiabile, altro che politica!

Tuttavia, pur nell’uso delle armi non convenzionali, bisognerebbe stabilire un limite oltre il quale non si deve andare. Sono rimasto turbato, ad esempio, dell’evocazione speculativa che qualcuno ha fatto delle monetine e delle banconote da mille lire lanciate contro Bettino Craxi, la sera del 30 aprile 1993, all’uscita dall’hotel Raphael di Roma: una bestialità metaforica al tempo del gesto, una gratuita mostruosità, 25 anni dopo, che offende la memoria d’una persona che non c’è più prima ancora che la verità.

Ciò detto, resta da aggiungere che – comunque – ci sono politici che se le chiamano. Non mi sorprenderei affatto, e non avrei alcuna comprensione per la presunta “vittima designata”, ad esempio, se da qui a qualche giorno Matteo Renzi venisse preso, non a pesci, ma a “gigli” - nemmeno più magici - in faccia. Sta dimostrando, infatti, non solo di non aver capito niente di quanto è accaduto il 4 marzo, quant’anche e soprattutto che la responsabilità, prevedibile e prevista, è soltanto sua.

Un vero leader riconosce i propri errori, non si limita a far finta di riconoscerli. Un vero leader si fa da parte quando fallisce, non finge di farsi da parte. Renzi è un “recidivo seriale” nei suoi fallimenti. E proprio non vuole saperne di imparare la lezione. Ha distrutto il Pd e, insieme, ha distrutto una speranza. Se ancora non è pago, i “gigli in faccia” non sarebbero nemmeno il contrappasso ideale: ci vorrebbero addirittura i crisantemi: senza pianti per il “defunto” vivente. E soprattutto senza rimpianti.