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Buongiorno

17.09.2019 - Buongiorno Irpinia

Renzi ha lasciato il Pd. Ed ora cosa accadrà anche dalle nostre parti?

Matteo Renzi ha lasciato il Pd, non per cambiare mestiere come sarebbe stato giusto dopo tutti i guai politici ch’è stato in grado di produrre, ma per fondare il suo partito. Riuscirà nell’impresa di creare qualcosa di nuovo e significativo o tutto si risolverà nell’irrilevanza?

È presto per dirlo. L’ex boy-scout è imprevedibile. È capace di far disastri, ma non si può non riconoscergli una genialità politica fuori dal comune. Certo, anche in politica esistono geni del Bene e geni del Male. Un secondo, doveroso riconoscimento a Renzi è che non si è distinto sempre come genio del Male.

E, infatti, c’è stato un tempo in cui l’ex segretario ed ex Presidente del Consiglio del Pd ha acceso entusiasmo ed orgoglio nei militanti del partito e ammirazione e simpatia tra gli elettori. Era il tempo dell’ascesa, della rottamazione, della speranza di cambiamento. Poi il "cerchio magico" ha mostrato l’altra metà politica di Renzi, il Mister Hyde che è in lui, l’incapacità di tenerlo a bada.

Ed ora? É un Bene o un Male per la politica italiana e per il centrosinistra in particolare che Renzi abbia scelto la scissione? A mio parere è un Bene: basta equivoci, più movimento alla luce del sole, fine degli alibi all’interno del Pd.

E in provincia di Avellino e più generalmente in Campania, cosa accadrà? In quanti seguiranno Renzi e chi? Ricordate? In un tempo recente, da queste parti erano tutti o quasi tutti renziani. Poi il Capo finì nella polvere e i renziani divennero mosche bianche. Ora può di nuovo accadere l’imprevedibile. E, siatene certi, non bisognerà attendere molto per capirlo. Il Matteo nazionale (Salvini a parte) ha già fatto una prima mossa intelligente: ha detto al Premier Conte che il suo gruppo continuerà a sostenere il governo. E poiché si tratta di un numero di parlamentari determinante per la sopravvivenza della maggioranza, significa che Renzi ci starà dentro da posizione di forza: una forza più "forte" di quella del Pd. Questo è il dato.