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Buongiorno

16.01.2018 - Buongiorno Italia

Renzi straparla ancora di Rottamazione ma intanto imbarca De Mita e Casini. Per favore, stia zitto

Buongiorno, Italia.
Cari lettori che mi onorate della vostra attenzione, vi confesso che per alcuni anni ho accolto con ragionata convinzione il fascino politico di Matteo Renzi. Votai per lui alle “prime” Primarie e assaporai l’amarezza della sua sconfitta. Lo votai al turno successivo e gioii per la vittoria. Ed ancora a sostegno delle sue tesi ho votato al Referendum dello sfigatissimo “4 dicembre”.

Ho condiviso la decisione delle sue dimissioni dal governo prima e dalla segreteria del partito dopo.
Ho vissuto con grande amarezza la scissione concepita da D’Alema e Compagni. Ho votato di nuovo per Renzi alle ultime Primarie e per mesi ho sperato che egli riuscisse a risalire la china, continuando a vedere in lui una grande speranza per il Paese.

Poi è iniziata una fase di angoscianti dubbi e di doverosi interrogativi: la vicenda Consip, la vicenda Boschi, da ultima la vicenda Banche Popolari-De Benedetti. Come se non bastasse, questi dubbi sono diventati incubi, negli ultimi giorni, per tutto ciò che si sta consumando al Nazareno in merito alle candidature e agli alleati.

Credo sia superfluo entrare nei dettagli. Talvolta un episodio spiega il pensiero politico in profondità e meglio di mille discorsi e milioni di tweet.

Un esempio? Ieri l’altro a Milano, alla presentazione del candidato Giorgio Gori per le regionali della Lombardia, Matteo Renzi ha detto: “…Se non fosse stata la fase della rottamazione, oggi il ceto politico sarebbe quello del passato. Non dobbiamo tornare a schemi del passato. Se c’è un disegno politico non originale e non inedito, questo è la restaurazione di quelli che c’erano prima e noi non lo permetteremo”.

Sarebbe bello poter credere a Matteo Renzi. Ma non è più tempo di favole e di bugie. Il leader Pd ha appena imbarcato nella sua coalizione De Mita e Casini. Se non sono questi “quelli del passato”, figurarsi quale idea può avere Renzi del futuro.