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Buongiorno

15.02.2017 - Buongiorno Irpinia

Rifiuti e Acqua: una proposta (Udc) decente

Il segretario provinciale dell’Udc irpina, Giuseppe Del Giudice, ha fatto una proposta decente: convocare subito un interpartitico per discutere tutti insieme – dai partiti di sinistra a quelli di centro e di destra – di due servizi che rischiano di ridiventare emergenze: i rifiuti e l’acqua.
E’ da tanto tempo, invero, che non veniva utilizzato il termine “Interpartitico”. Sembrava quasi che i segretari delle forze politiche provinciali (ma non solo) se ne vergognassero: una forma di sottile contrappasso generato dalla consapevolezza (e dalla coscienza), da parte dei politici, di avere parecchie cose da farsi perdonare. L’Interpartitico era stato in qualche misura rimosso dal vocabolario e financo dall’esercizio della politica locale: deve essersi trattato di una spontanea scelta simbolica per scontare la penitenza, appunto, del contrappasso. Se così è, appalusi alla politica.

Applausi a Del Giudice, in ogni caso. Ci sono questioni, come quelle dei servizi pubblici locali, che non possono che essere affrontate e risolte in sede di Interpartitico, e la I maiuscola non è casuale.
Fino ad ora si è visto quali effetti disastrosi ha provocato l’arroganza miope di questo o quel partito – e, all’interno dei partiti, di questo o quel capo o capetto – quando si è voluto caparbiamente scavalcare il confronto e il dialogo per imporre soluzioni funzionali esclusivamente all’accaparramento di quote di potere personale. Gli esempi dell’Alto Calore Servizi e dell’Asi bastano e avanzano per dimostrare che l’obiettivo dell’ottimizzazione dei servizi pubblici locali non è in cima ai pensieri dei leader e leaderini di questa provincia. Sul versante della gestione del ciclo dei rifiuti, per di più, proprio in questi giorni stiamo assistendo allo spettacolo indegno del primato della demagogia sulla politica: a meno di radicali ripensamenti, ci verrà presentato presto il conto di certe scelte sbagliate. E sarà un conto che pagheremo in bolletta noi cittadini.

Ora ci sono da fare scelte molto importanti che andranno ad incidere profondamente sulla qualità dei nostri servizi pubblici locali, rifiuti e acqua in modo particolare. E’ del tutto evidente la necessità di mettersi a tavolino (Interpartitico) e confrontare alla luce del sole le diverse proposte pensate e, ci auguriamo, approfondite con rigorosa cognizione di causa. E’ questo – l’Interpartitico – il luogo in cui la politica, la buona politica, può dare il suo indispensabile contributo per realizzare il migliore modello di gestione dei servizi pubblici locali. Attenzione, però: contributo politico-culturale e basta. Subito dopo, al momento delle scelte per l’esecutività della gestione, i partiti – con i loro capi e capetti – dovrebbero fare non un passo ma un salto indietro. E lasciare al livello istituzionale (assemblea dei sindaci) le decisioni operative.
Visto che Del Giudice se ne è fatto promotore, si dichiari pubblicamente anche garante – almeno per la sua parte politica – che questo è il metodo corretto da seguire.