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Buongiorno

29.09.2018 - Buongiorno Irpinia

Salamelecchi irpini per Ermini vicepresidente Csm

Il renzianissimo e toscanissimo David Ermini è stato eletto alla vicepresidenza del Consiglio Superiore della Magistratura grazie al voto dei membri togati di tendenza centrodestra. I quali, evidentemente, hanno voluto inviare un segnale non proprio d’affetto ai Cinque Stelle, il cui candidato ai vertici del Csm ha ottenuto quasi tutti i consensi dei membri laici ed è stato trombato, appunto, proprio da quei magistrati.

Ermini è stato commissario della Federazione irpina del Pd, invero senza lasciare un buon ricordo di sé nella pubblica opinione. Tuttavia, non potevano mancare dal versante irpino commenti e felicitazioni, quasi tutti di maniera.

Eccone una brevissima campionatura mutuata da “Il Mattino” di ieri.

Diplomatico il commento di Umberto Del Basso de Caro: “Bisogna saper distinguere momenti e ruoli differenti, altrimenti la politica diventa una barbarie. Da commissario, Ermini è stato suscettibile di critica e di censura. Oggi è tutta un’altra storia, dunque congratulazioni”.

Tiepidino quello di Enzo De Luca: “Spero che il nuovo vicepresidente sappia porsi nel solco di Nicola Mancino e Giovanni Legnini, i suoi due predecessori che hanno rivestito quell’incarico con grande equilibrio e serietà”.

Decisamente piena zeppa di gratitudine, al confine con il servilismo, e se ne comprende la ragione, la chiosa di Rosetta D’Amelio: “Auguri di buon lavoro all’onorevole Ermini. È motivo di orgoglio per me averne conosciuto e apprezzato la professionalità e l’alto senso dello Stato e della giustizia nel corso della sua recente esperienza di commissario della Federazione irpina del Partito Democratico”.

Su tutti, com’era naturale, infine, spicca il commento di Giuseppe Di Guglielmo, segretario provinciale Pd proprio grazie alla sponsorizzazione dell’ex deputato toscano nelle vesti di commissario: “Con David, uomo di grande spessore politico e di altissima trasparenza, ho vissuto un percorso lungo, faticoso e affascinante di rigenerazione della nostra Federazione provinciale”. Cosa dire a margine delle dichiarazioni di D’Amelio e Di Guglielmo, dopo aver ricordato che la prima è stata la principale sponsor del secondo per la segreteria provinciale? C’è da dire – semplicemente, Rosetta, e valga anche per Giuseppe – che Ermini ha organizzato un congresso farsa, peraltro sulla base di un tesseramento scandalo che più scandaloso non si poteva, che ha distrutto il partito irpino e lacerato gli stessi rapporti umani in quella comunità, e adesso voi due – Rosetta e Giuseppe – ce lo portate in processione con le medagliette sul petto del “grande spessore politico”, della “trasparenza”, di “alto senso dello Stato e della giustizia”, e altre fregnacce che rinviano al vocabolario delle Dame di Compagnia e dei Cavalier Serventi.

E se David – come confidenzialmente lo chiama Giuseppe – non avesse avuto grande spessore politico, e senso dello stato e della giustizia, e magari fosse stato anche un tantino opaco invece che trasparente: scusate, cosa ne avrebbe mai fatto del Pd irpino, polpette? La verità è che Di Guglielmo e D’Amelio fanno un tantino confusione – chessò – tra il David di Michelangelo e un normale pezzo di marmo.

Tacete, per favore. Non vi lasciate masochisticamente seppellire da una valanga di risate.