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Buongiorno

03.10.2018 - Buongiorno Campania

Salvini e la camorra: parole opportune che pesano come macigni

“Conto di dare una mano a questa città ribadendo con i fatti, e non con le parole, che la mafia fa schifo e la camorra fa schifo, Li inseguiremo quartiere per quartiere, via per via, pianerottolo per pianerottolo. L’obiettivo finale è deportare e cancellare la camorra, far sentire a ogni singolo camorrista lo schifo che è”.

Sono le parole rassegnate ai cronisti dal ministro dell’Interno, Vice Premier e capo della Lega, Matteo Salvini, a margine del comitato per l’ordine pubblico riunito ieri presso la Prefettura di Napoli.

Si può discutere quanto si vuole lo stile, che non è né “dolce” né “novo”. Ma chissenefrega del linguaggio se poi il contenuto, la sostanza non è semplicemente ciò che la gente vuole sentirsi dire dal titolare del Viminale ma ciò che al fondo delle cose serve per estirpare una buona volta per tutte il cancro che ha rovinato una città, una regione, per molti versi gran parte del Mezzogiorno d’Italia.

Non era mai accaduto prima che un ministro dell’Interno usasse parole così dure, sprezzanti e incisive nei confronti della camorra e dei camorristi. Per decenni abbiamo ascoltato discorsi dotti, alti e nobili. Per carità, anche molto forti e sinceri, senza indulgere alla retorica sia letteraria che politica. Ma diciamolo, non era quello il linguaggio appropriato per una materia che non si può maneggiare con i guanti bianchi.

La camorra e i camorristi non li cacci dalla tana con le buone maniere. Abbiamo visto attraverso lo straordinario lavoro anche televisivo di Roberto Saviano di che pasta son fatti quei “signori”, di quali bestialità sono capaci, quali “valori” ispira e alimenta la loro presenza sulla terra. È vero: per Napoli e per tutta l’area campana infestata dalla camorra servono posti di lavoro puliti, più servizi sociali, bonifiche ambientali. Ma serve innanzitutto e soprattutto cacciare i camorristi dalla tana, “quartiere per quartiere”, “pianerottolo per pianerottolo”.

Fa rabbia dover ascoltare queste cose, dette così come vanno dette, da un ministro del Nord. Avremmo voluto sentirle per bocca dei tanti politici della Campania che pure straparlano sul niente. Chissà, forse le cose dette da Salvini resteranno parole. Intanto bisogna convenire che quelle parole sono pesanti come macigni. Ci volevano. Bravo, Salvini.