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Buongiorno

05.04.2017 - Buongiorno Italia

Sanità gratis per i poveri a spese dei ricchi. Ma dov’è Robin Hood?

Buongiorno, Italia. Eravamo fermi alla conoscenza di Robin Hood come eroe popolare del Regno Unito che toglieva ai ricchi per dare ai poveri, e certamente di sesso maschile, non solo perché portava i pantaloni, la cui moda, nel XIII secolo, non pare fosse già diffusa tra le donne.
Apprendiamo ora, con grande soddisfazione ma non senza qualche perplessità, che c’è un politico donna, ministro italiano della Salute, che ambisce in qualche modo a passare alla storia come la moderna Robin Hood della Sanità.
Per adesso non è ancora notizia, ma soltanto una indiscrezione. Però di fonte tanto autorevole – il Corriere Della Sera di ieri – da potersi considerare già cosa bell’e fatta.
Detta “alla Robin Hood maniera”, l’idea di Beatrice Lorenzin è di far pagare l’assistenza sanitaria un bel poco in più ai ricchi per poterla garantire a tutti i poveri. L’obiettivo, insomma, è di demolire alla radice il sistema dei ticket sanitari. Il quale – fa bene a ricordarlo il Corriere – fu introdotto da Ciriaco De Mita durante il suo anno scarso alla presidenza del Consiglio dei Ministri. Il dettaglio che segue non lo suggerisce il grande quotidiano milanese, ma è una nostra chiosa: prima di introdurre il sistema dei ticket, lo stesso De Mita aveva già sperimentato in Campania – anni prima e con successo – il sistema clientelare, sempre in ambito sanitario, con i risultati devastanti che ancora oggi la Regione sta pagando (pagando in tutti i sensi, se si consideri la qualità dell’assistenza oltre all’enorme debito accumulato).
Tornando alla Lorenzin, non si può negare che se il ministro riuscisse nell’impresa legherebbe il suo nome alla Madre di tutte le Grandi Riforme di cui il nostro Paese necessita. I suoi collaboratori ci stanno lavorando sodo da tempo e le prime ipotesi saranno presentate già oggi alla Conferenza Stato-Regioni.
Senza addentrarci in dettagli tecnici fin troppo complessi, la sostanza “robinuddiana” dell’idea del ministro è di agire a monte dei ticket per recuperare risorse finanziarie compensative. Come? O riformando il sistema delle detrazioni fiscali per farmaci e spese mediche, secondo una scaletta che oltre una certa soglia di reddito elimina la detrazione. Oppure individuando una franchigia in base al reddito: alta per chi dichiara di meno, via via sempre minore, fino all’annullamento, per chi dichiara di più.
Sia nella prima che nella seconda ipotesi, verrebbero effettivamente garantite le fasce meno abbienti – i poveri classicamente definiti e l’area sempre più vasta delle nuove povertà – grazie al maggiore contributo fiscale dei ricchi.
Idea decisamente apprezzabile, non c’è che dire. Ma il “povero” asino casca quando è sulle gambe come le sue che si cerca di far camminare quell’idea, e non già – opportunamente – sulle gambe dei ricchi. Perché il problema che Beatrice “Robin Hood” sembra ignorare è che, nella nostra realtà fiscale, sono proprio i ricchi che generalmente pagano meno tasse. E per la semplice, banale ragione che il sistema immaginato dal ministro della Salute si fonda tutto sulla veridicità del reddito dichiarato. Provate ad appurare, con mezzi leciti ma non proprio facili, quanto dichiara il vostro vicino di casa imprenditore o commerciante accorsato o professionista di grido con auto di grossa cilindrata, barche minimo 18 metri, ville al mare e soldi all’estero. Se ci riuscite, lì per lì – con il vostro stipendiuccio di insegnante, impiegato, operaio, piccolo commerciante, artigiano a rate e via discorrendo di gente comune – vi sentirete ricchi. Ma non per questo sarete esentati dal ticket, né oggi né domani.
Per dire, Simpaticissima ministra Lorenzin, che sarebbe davvero un bel giorno quello in cui Lei potesse vestire i panni del nostro Robin Hood della Salute. C’è il però che Lui – il mito popolare della foresta di Sherwood – ai ricchi i soldi non li chiedeva con la “gentil forma” della dichiarazione dei redditi: glieli toglieva con la spada puntata al petto. E il metodo funzionava. Caspita che funzionava!