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Buongiorno

24.05.2018 - Buongiorno Irpinia

Scusate tanto, ma oggi vi parlo del mio amico Nino Schena (e un po’ di me)

Buongiorno, Irpinia.
Oggi niente politica. O meglio: niente politica legata alla cronaca.

Oggi è il compleanno del mio amico Nino Schena. Ed ho il desiderio di fargli gli auguri pubblicamente. Non attraverso Facebook. Ma dedicandogli lo spazio del Buongiorno del mio Blog. Qualcuno si chiederà perché. Curiosità più che legittima: va soddisfatta.

I motivi sono essenzialmente due. Il primo. Il mio amico Nino Schena è simpaticamente vanitoso. So che gli fa immenso piacere che io parli e scriva di lui in pubblico. Gli fa piacere perché sa che sono davvero pochissimi quelli che lo conoscono a fondo come lo conosco io. E dal momento che di lui non potrei dire che tutto il bene del mondo, il “vanitoso” si compiace di finire per un po’ sotto i riflettori.

Il secondo motivo è tutto contenuto nel primo. Nino Schena – come lo chiamano i figli: per nome e cognome – è veramente una persona speciale. È generoso oltre l’immaginabile. È – è stato – un biologo di altissimo spessore professionale. È – è stato – un lavoratore infaticabile, scrupoloso, esageratamente ligio al dovere: ci fosse il trenta per cento come lui nella Pubblica Amministrazione, nella Sanità in modo particolare, l’Italia sarebbe lo Stato più efficiente del mondo e, nel comparto specifico di attività, il Paese più “sano” al mondo.

Nino Schena è dotato di una intelligenza decisamente molto sopra la media. E di una sensibilità semplicemente straordinaria. Ma le sue virtù più marcate sono altre: l’onestà intellettuale, l’onorabilità comportamentale, dalle grandi alle piccole cose, e l’affidabilità: accada quel che accada, Nino Schena non manca mai l’appuntamento con la parola data, men che meno con i principi e i valori della convivenza civile che hanno forgiato il suo profilo umano, la sua personalità.
Nino Schena è un idealista. Non sembri un paradosso: è una miscela politica perfetta di destra e sinistra, il meglio della destra e il meglio della sinistra. Si nutre, insieme, di utopia e di sano pragmatismo. È una persona giusta. Direi un “Cristiano” senza dover mai esibire il Vangelo. Nino Schena è un amico, è l’amico di tutti.

Oggi compie 71 anni: ha un anno e un giorno in più di me. Siamo tutt’e due di Passo di Mirabella. Ci conosciamo e siamo amici dall’epoca dell’asilo infantile. Abbiamo condiviso giochi e pane, gioie e dolori. Da quando è venuta mancare la sua amatissima Lala, quattro anni fa, condividiamo perfino i ceri e i fiori al cimitero, puntualmente ogni domenica. Qui, nell’atmosfera un po’ lugubre e un po’ magica dei cipressi, riflettiamo su chi non c’è più, sul tempo che passa così in fretta, sugli altri – i tanti amici come noi – che domani, dopodomani, tra un anno o dieci, chissà, quando anche Nino ed io saremo tra chi non c’è più, verranno anch’essi a donarci un fiore e un cero, e magari a parlar di noi e del nostro tempo che fu. Forse anche per questo, per il giudizio che un giorno si avrà di noi, ogni lunedì mattina ci risvegliamo più carichi che mai – con i nostri sentimenti, i nostri valori, i nostri ideali – per continuare a vivere la vita che ci resta nella coerenza con ciò che siamo sempre stati: persone semplici, umili quanto serve, con tanti difetti e pochissime virtù, quelle che però ti fanno camminare a testa alta e dormire senza rimorsi.

Oggi è già un altro giorno di un altro anno e dei tanti altri anni che verranno: vero, Nino? Buon Compleanno, Amico Mio.