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Buongiorno

17.04.2017 - Buongiorno Irpinia

Se Sibilia torna a “sbandare” sulla Lioni-Grottaminarda

Buongiorno, Irpinia. Allo stato delle cose sarebbe azzardato anche soltanto immaginare chi vincerà le prossime elezioni politiche nel nostro Paese. Il mondo è in subbuglio: tra Isis, Superbombe americane in Afghanistan, minacce di guerre nucleari da parte di “Kim”, non riusciamo più ad azzeccare le previsioni del tempo, figurarsi il resto. E poi c’è l’incognita della legge elettorale, madre di tutte le possibili “truffe” alla volontà popolare. La storia insegna.
Tra le tante probabilità – o improbabilità, scegliete voi – potrebbe esserci la sorpresa della vittoria dei Cinque Stelle. I sondaggi sulle intenzioni di voto danno il Movimento di Grillo e Casaleggio ancora primo, seppure in calo. Tutto può accadere, insomma. Perfino che Luigi Di Maio, reduce dall’ultimo “inciampo rumeno”, batta il record del Premier più giovane della storia d’Italia oggi detenuto da Matteo Renzi. Il popolo è sempre sovrano. Auguri a lui e ai Cinque Stelle.
La cosa che non dobbiamo augurarci, soprattutto da irpini e per l’Irpinia, è che in un ipotetico governo Cinque Stelle ci sia, naturalmente da ministro, l’attuale deputato irpino Carlo Sibilia. E il perché è presto spiegato.
L’onorevole giovane, capitato in Parlamento grazie ai 130 voti raccolti attraverso la rete (tutto sommato è un “pesciolino” della politica), ha detto che non bisogna completare la strada a scorrimento a veloce Lioni-Grottaminarda in quanto rappresenta uno spreco di danaro pubblico, è inutile e per di più devasta l’ambiente.
Ora, si può anche comprendere il sacro furore di chi è convinto che più grossa la spara più fa rumore, ma a tutto c’è un limite. E bisogna sottolineare che il “cittadino” Sibilia i limiti delle bufale li valica spesso e – a quanto pare – anche molto volentieri. Proprio sulla Lioni-Grottaminarda aveva già sbandato una decina di giorni fa, confondendo clamorosamente tra finanziamenti del dopoterremoto e risorse della legge obiettivo cui fa capo il completamento dell’arteria. E non pago della sbandata, si era spinto con la sua rovinosa arringa fin sul ciglio del baratro, prendendo fischi per fiaschi quando ha fatto diventare “commissario straordinario” il “commissario ad acta” responsabile del completamento della strada: differenza tecnico-giuridica di non poco conto, al di là delle sottigliezze lessicali, che evidentemente sfugge alla perizia parlamentare del Nostro.
Ma passi pure l’evidente ignoranza in materia di chi in Parlamento si trova per una manciata di voti. Ciò che non può passare è la dichiarazione di “inutilità” di una strada che almeno due legislature e cinque governi hanno avallato come arteria di interesse strategico nazionale, per l’ovvia ragione che collega in senso trasversale (da Grottaminarda a Contursi) due autostrade a loro volta strategiche per il Sud e per l’intero Paese, ovvero la Bologna-Canosa-Napoli e la Salerno-Reggio Calabria.
Il deputato Sibilia sentenzia che quella strada non deve essere completata, senza rendersi conto che rappresenterebbe, sì, un grande spreco, proprio se venisse lasciata incompleta.
Ma la logica di “statista nato” che ispira l’onorevole Sibilia si può comprenderla a fondo se ai suoi anatemi si aggiunge la proposta che arriva dall’altro parlamentare Cinque Stelle, Michele Dell’Orco, che ha accompagnato il Nostro nel “Trasporti tour” in Irpinia: “Quando saremo al governo, per la Lioni-Grottaminarda proporremo una riconversione a livello ferroviario”. Insomma, una tratta ferroviaria al posto della strada. Cioè, giusto per spiegare quanto il problema sia chiaro alla coppia pentastellata, le auto che trafficano sulla Bologna-Canosa-Napoli e che devono proseguire verso la Calabria servendosi, appunto, della Salerno-Reggio Calabria, le faremo salire sul treno alla (ipotetica futura) stazione ferroviaria di Grottaminarda e le faremo scendere (sempre dal treno) alla (ipotetica futura) stazione ferroviaria di Contursi.
Signore e Signori, se non facciamo intervenire ora la Neuro della Politica, ci dite quando?