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Buongiorno

10.03.2017 - Buongiorno Irpinia

Se il Diavolo e l’Acqua Santa passeggiano sottobraccio per le vie di Nusco

Buongiorno, Irpinia.
Sono e resto convinto che il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, farà cose buone per questa nostra regione. Non sarà un percorso in discesa, considerato il clima politico turbolento che persiste nel Paese e che rende incerta la prospettiva del governo centrale. Dal quale, comunque, dipendono in larga misura le dinamiche dei governi regionali. Ma sono e resto convinto che De Luca ce la farà.

Tuttavia, non possono non destare perplessità le immagini – più delle parole dette – che Tv e giornali locali hanno registrato pochi giorni fa a Nusco. Vincenzo De Luca e Ciriaco De Mita a passeggio sottobraccio, con tanto di codazzo sorridente ed ossequiente, anche alle persone d’infinita fede lo fanno venire il dubbio sulle declamate incolmabili distanze tra il diavolo e l’acqua santa. E si badi: poco importa stabilire chi dei due sia il diavolo e chi l’acqua santa. Dinanzi a scene del genere, ciò che vacilla, prima ancora della fede, è la capacità della gente comune di distinguere tra quello che in politica si dice e quello che si fa. La sfiducia nella politica nasce anche da qui.

Nella fattispecie, De Luca e De Mita se ne son detti di tutti i colori. Il primo arrivò a dire del secondo ch’era l’origine dei mali della Campania. L’altro liquidò il primo come un ciarlatano. Giudizi e complimenti reciproci ripetuti non soltanto in prossimità o durante le campagne elettorali, circostanze che da sole non avrebbero fatto testo. La profonda disistima tra i due è roba antica, convinta e consolidata: diremmo che ha addirittura radici ideologiche. E un esempio può rendere plastica l’idea di quanto – non solo politicamente – i due siano distanti, come il diavolo e l’acqua santa appunto. De Luca ripete ogni giorno che la Sanità in Campania è stata devastata da quarant’anni di clientelismo politico. Egli sa bene, e non potrebbe essere diversamente, che in quei quarant’anni la gestione politica della Sanità è stata sempre nelle mani di De Mita. Dunque, egli afferma e ripete ogni giorno che la Sanità – che è la sua grande scommessa rivoluzionaria – è stata devastata da De Mita.

E allora: cos’è vero in politica, ciò che si dice o ciò che si fa? E’ del tutto evidente che le due cose sono inconciliabili. Proprio come il diavolo e l’acqua santa. Ecco perché, vederli passeggiare sottobraccio, De Luca e De Mita, a Nusco, con tanto di codazzo sorridente e ossequiente, un rigurgito d’acido lo fa venire anche ai duri di stomaco.
I sacri furori televisivi di De Luca contro la politica politicante e marcia, insomma, che si sciolgono al sole appena tiepido d’un mattino a Nusco. Spiace dirlo, Governatore, ma così non aiuta a capire. E se s’inceppa anche il linguaggio di uno come Lei, beh, sarà sempre più difficile indovinare cosa in politica è santo e cosa è diabolico. Sicché, in queste condizioni, diventa sempre più probabile la beatificazione di Beppe Grillo. Per mancanza, chiaramente, di altri credibili candidati alla Santità.