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Buongiorno

18.07.2017 - Buongiorno Italia

Si fa di tutto per far vincere i Cinque Stelle

Buongiorno, Italia.
Ebbene, sì: da destra, centro e sinistra stanno facendo di tutto, ma proprio tutto, per far vincere il Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni politiche. Si finge di non vedere e di non sentire, ma la svolta è dietro l’angolo.

1) Da destra. Il leader della Lega, Matteo Salvini, sa bene che se continua con il suo lepenismo in salsa padana, oltre il 15 per cento delle amministrative non può andare. Con Forza Italia e Fratelli D’Italia arriverà massimo al 35 per cento: troppo poco per formare un governo.

2) Da centro. Berlusconi resta una persona simpaticissima. Ma davvero c’è qualcuno pronto a scommettere che gli italiani si scordano delle nipoti di Mubarak, delle condanne passate in giudicato, dei diversi governi a sua guida che hanno fatto aumentare il debito pubblico senza portare alcun beneficio sul versante dell’occupazione? Valgono anche per lui i numeri di Salvini. Sta bluffando? Parla di governo di centrodestra – consapevole che non ci sono i numeri – e pensa al governo con il Pd di Renzi? Anche qui serve il 51 per cento. E non c’è.

3) Da sinistra. Corsi e ricorsi storici. Fino a pochi mesi fa, l’affossatore dei governi di centrosinistra – e più in generale della sinistra – era D’Alema. Poi ci si è messo, inaspettatamente, anche Bersani. Pur di far fuori Renzi sono disposti a far fuori tutto ciò che va da Berlusconi a Sinistra Italiana. Complimenti.

4) Da “centrosinistra possibile”. Matteo Renzi fa bene a non mollare. Ha capito che vogliono fregarlo nonostante sia stato rilegittimato alla guida del più importante partito italiano con il 68 per cento. Vogliono fregarlo D’Alema e Bersani, ma non solo. Vuole fregarlo il redivivo Enrico Letta, e si capisce perché. Vuol fregarlo Romano Prodi, ed anche qui si capisce perché. Vogliono fregarlo i poteri forti, ed è tutto chiaro anche qui. Probabilmente è già fregato. E se così fosse ci sarebbe ben poco di cui godere: nonostante gli errori commessi, resta il giovane politico italiano più capace e affidabile. Noi italiani siamo strani: restiamo affascinati dal francese Macron e intanto affossiamo il nostro Macron. Andatevi a rileggere i programmi di Renzi, le cose fatte da Renzi e soprattutto le cose che Renzi voleva fare e gli italiani (Referendum) non gli hanno fatto fare. C’è tutto Macron in quella roba. Con la “piccola” differenza che Macron ha copiato da Renzi e non viceversa. Ma la Francia ha un sistema stabile, l’Italia no. Tutto qui.

5) Conclusioni. Nonostante tutto, i Cinque Stelle restano “l’illusione possibile”. Il resto è un “già visto”. E non ci si dovrà nemmeno “turare il naso”, a votare i grillini, secondo la ragionata (e rassegnata) analisi di Montanelli quando invitò a votare Dc. Per la semplice ragione che non sappiamo ancora se questi puzzano o meno. Le molestie olfattive degli altri le abbiamo subite tutte, ma proprio tutte.