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Buongiorno

19.09.2018 - Buongiorno Irpinia

Stavolta la consigliera Nadia Arace è caduta molto in basso...

La consigliera comunale Nadia Arace ha postato: “Ad Avellino, oggi, una donna viene presa a martellate in pieno centro. Il Sindaco? Era impegnato a chattare su Facebook. Nelle sue linee programmatiche assente ogni riferimento, anche casuale e/o copiato, al contrasto alla violenza sulle donne e alle politiche di genere. Ah, io ho votato no”.

Il Sindaco Vincenzo Ciampi ha replicato: “Quando è troppo è troppo. Siamo arrivati al ridicolo. Mi si può accusare di tutto. Di essere stupido, incapace, fascista, comunista. Ho subìto di tutto e ho accettato di tutto. Ma usare un dramma come quello della violenza sulle donne per fare politica, questo NO. Accusarmi di stare su Facebook mentre una donna viene aggredita in centro? Ma scherziamo? Ma cosa vuol dire? Arrivare ad usare la sofferenza per attaccare il Sindaco è da balordi. Se non si presentano le dimissioni per un atto del genere, mi chiedo quando si dimetteranno persone così”.

Fin qui, almeno per ora, e voglio sperare non si vada oltre, la “corrispondenza d’amorosi sensi” tra una consigliera comunale di sinistra “coerentemente” all’opposizione, e il sindaco 5 Stelle del capoluogo “incoerentemente” ancora al suo posto ma non certo per le ragioni, gravemente strumentali, utilizzate dalla Arace. Ciampi avrebbe dovuto dimettersi l’altra sera in Consiglio comunale quando si è visto bocciare senza appello le dichiarazioni programmatiche da ben venti consiglieri su trentadue e, soprattutto, quando il Pd – altro partito campione del niente – gli ha preannunciato la mozione di sfiducia – udite, udite! – per il due novembre, giorno dei morti. Ma questa è un’altra storia.

Il Sindaco di Avellino non ha bisogno della mia difesa. Piuttosto, avverto io il dovere morale di difenderlo. Chi mi onora di leggere i miei commenti su Orticalab e su questo Blog sa bene che nei confronti di Ciampi sono stato durissimo, senza mai mancare di sottolineare, però, che ci troviamo di fronte ad una persona onesta, di grande sensibilità umana e sinceramente impegnata per la sua città.

Stavolta Nadia Arace è andata molto al di là della critica politica consentita. Ed è imperdonabile perché ha utilizzato un tema delicatissimo e sensibilissimo, qual è quello della violenza sulle donne, soltanto per buttare gratuitamente fango sull’avversario politico. Sotto questo aspetto ha tenuto un atteggiamento di gran lunga peggiore dei famigerati 6X3 usati dai 5 Stelle avellinesi per esporre al pubblico ludibrio alcuni consiglieri comunali tra cui proprio la Arace.

È del tutto evidente che questo imbarbarimento dei rapporti istituzionali non aiuta la città e tanto meno la politica. Arace farebbe un gesto alto e nobile scusandosi pubblicamente con il Sindaco per la caduta di stile che di certo non appartiene alla sua cultura sociale e politica. Quanto al Sindaco, poi, che sollecita le dimissioni della consigliera comunale per questo brutto incidente, beh, verrebbe da ricordargli che se si dimette lui – per i seri motivi politici succitati – vanno a casa tutti i consiglieri comunali. Coraggio, Ciampi: ne trarrebbe beneficio soprattutto la comunità avellinese.