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Buongiorno

27.07.2017 - Buongiorno Campania

Sviluppo e occupazione, qualcosa si muove

“La Campania è prima in Italia per proposte di investimenti. Già finanziati 41 contratti per 1,3 miliardi”.
E’ il titolo di accompagnamento del comunicato stampa della Regione Campania diffuso a seguito della presentazione dell’Accordo di Programma Quadro, ieri a Roma presso il ministero dello Sviluppo Economico.
Siamo lontani dalle prossime elezioni regionali – ci vogliono ancora tre anni – e sarebbe perciò fuorviante parlare di propaganda elettorale.
La verità è che il Governo De Luca ce la sta mettendo tutta per dare il suo doveroso contributo al problema lavoro della nostra regione: un problema drammatico a giudicare dai numeri della disoccupazione, specie quella giovanile.

Il Piano programmato dalla Regione, di concerto con il governo centrale, immette nel circuito dei processi di sviluppo della Campania investimenti per circa 2,5 miliardi di euro con una previsione di 20mila posti di lavoro salvati o creati ex novo.
Ventimila è una cifra importante. Se non ne notiamo plasticamente la consistenza è perché una parte corposa di quei ventimila addetti si riferisce alla “occupazione salvaguardata”, ossia a quei lavoratori che avrebbero perso il “posto” se non ci fosse stato l’intervento Regione-Stato per ridare ossigeno alle aziende fortemente provate dalla crisi.
Va anche detto che buona parte degli investimenti ha riguardato, e riguarderà, il potenziamento di aziende che hanno già superato la crisi e che hanno puntato, o stanno puntando, sull’ammodernamento tecnologico per stare sul mercato da posizioni competitive.

Il comunicato riferisce che i settori industriali maggiormente interessati dai contratti di sviluppo resi operativi sono: alimentare (37%), meccanica (25%9, legno e carta (10%), automotive (9%), sanità (6%), turismo (5%), commercio (5%), chimica (3%).
Seppure lentamente, considerato anche la lunga fase di recessione, qualcosa si muove, insomma. Ci sono segnali che vanno incoraggiati. E un po’ di ottimismo in più, cauto quanto si vuole, non guasterebbe affatto.