menu

Buongiorno

02.10.2017 - Buongiorno Irpinia

Toh: in Irpinia si rivede finalmente il centrodestra

Buongiorno, Irpinia.
Diciamolo: è decisamente una buona notizia che in Irpinia il centrodestra abbia finalmente deciso di uscire dal letargo per cominciare a dare battaglia al centrosinistra. La lotta politica, specie se correttamente improntata al confronto delle idee, è indispensabile. E bisogna riconoscere – non ce ne vogliano i rappresentanti di Forza Italia e di Fratelli d’Italia – che negli ultimi due, tre anni in provincia di Avellino il dibattito politico si sta svolgendo sostanzialmente tutto all’interno del Pd: con spettacoli non sempre edificanti, questo è certo, ma la scena è di quel partito.

Se non avesse avuto il senatore Cosimo Sibilia a rappresentarlo a Roma, e Mimmo Gambacorta a ricoprire con straordinaria efficacia il ruolo di presidente della Provincia, il centrodestra irpino si sarebbe del tutto sbiadito: dalla sconfitta di Stefano Caldoro alle regionali e, ancor prima, dal tracollo di Berlusconi, la sua classe dirigente, salvo rarissime eccezioni, è stata “ospite” fissa di “Chi l’ha vista?”. Casapound, per dire, che è orgogliosamente destra e non centrodestra, è riuscita in Irpinia a darsi più visibilità di Forza Italia e Fratelli d’Italia messi insieme.

Una buona notizia, dunque. E va dato atto, senza ipocrisie, che essa ancora una volta è stata alimentata soprattutto dalla ricomparsa in gran forma di Silvio Berlusconi sulla scena nazionale. Anche aiutato, quest’ultimo, sia dagli effetti devastanti provocati nel centrosinistra dagli scissionisti Pd, sia – in via più generale – dalle continue e significative sconfitte che la sinistra ha inanellato in importanti Paesi europei.

Ora, però, il centrodestra deve dimostrare di volere e sapere far politica, non soltanto chiacchiere e chiasso. E dunque, ad esempio, dovrebbe abbandonare subito un certo stile esibito ad Avella in occasione degli Stati Generali. Dove il profilo della protesta è prevalso nettamente su quello della proposta. È un esercizio demagogico nel quale già si esibisce il Movimento 5 Stelle: non si dimentichi che la gente preferisce l’originale alle imitazioni.

Non si può, giusto per esemplificare, sostenere senza ragionevolezza che il Governatore De Luca non sta facendo niente per l’Irpinia. Innanzitutto perché non è affatto vero, come dimostra l’evidenza di interventi che non stiamo qui ad elencare ma sono facilmente rinvenibili negli atti ufficiali della Regione. E poi perché, a parte le miracolose apparizioni a Nusco e “per” Nusco, le stesse che gli hanno fatto perdere le elezioni, il predecessore di De Luca, Stefano Caldoro, ha lasciato in Irpinia la memoria delle briciole di Pollicino. Resterebbe soltanto da stilare l’elenco di quali uccellini se ne sono cibati.

Ma questo è il passato. Il centrodestra ha spazio da conquistare in provincia di Avellino. Con il Pd in perenne crisi vagale e l’Udc al tramonto con il suo capo, di terreno ce n’è. Ma non si regala. Serve lavorare, lavorare, lavorare. Sul modello di Gambacorta. Che ha saputo tirare la carretta mettendo il cervello nelle braccia. La buona politica è questa. Non quella che pretendono di insegnare dalle parti irpine certi rampolli dell’area vesuviana.