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Buongiorno

19.10.2017 - Buongiorno Campania

Troppe pale eoliche. Il Tar sostiene la Regione

Buongiorno, Campania.
Una buona notizia sul fronte della salvaguardia ambientale delle aree interne della Campania, o soprattutto di queste aree.

Il Tar si è espresso su un ricorso riconoscendo la legittimità dei provvedimenti adottati dalla Regione Campania in merito alla individuazione delle aree non idonee alla installazione di impianti eolici.

In buona sostanza – come chiosano il vice-presidente della giunta regionale con delega all’Ambiente, Fulvio Bonavitacola, e l’assessore alle attività Produttive, Amedeo Lepore – la sentenza della giustizia amministrativa “sancisce la bontà delle scelte del Governo De Luca nella complessa materia della installazione di pale eoliche, confermando la necessità di limitare la proliferazione di impianti e di impedirne la realizzazione nelle zone già sature come quelle di una vasta parte delle aree interne”.

Significativo, per di più, il riconoscimento della corretta applicazione, da parte della giunta, del principio del “tempus regit actum”, ossia la legittimità dell’applicazione delle nuove norme varate dalla Regione non solo alle nuove istanze di installazione di pale eoliche ma anche a quelle presentate e non ancora autorizzate”.

La sentenza del Tar, aggiungono al commento Bonavitacola e Lepore, “è di grande importanza perché riconosce la necessità, anche nel caso di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, di rispettare i valori ambientali e paesaggistici e di guardare a un’economia sostenibile, sempre più legata al benessere dei territori e non al loro deturpamento”.

Al di là della legittima soddisfazione espressa dagli esponenti della giunta De Luca, vanno rapidamente fatte due considerazioni.

La prima si riferisce al riscontro concreto di un impegno che il vice-presidente Bonavitacola aveva assunto con le associazioni ambientaliste proprio in merito alla proliferazione di impianti in Alta Irpinia.

La seconda è la perfetta coerenza delle politiche ambientali della Regione con il progetto di valorizzazione turistica delle aree interne della Campania. Sarebbe discettare sul niente, infatti, se si continuasse ad esaltare il valore dei nostri beni ambientali lasciando mano libera alla speculazione.