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Buongiorno

07.07.2019 - Buongiorno Irpinia

Troppo presto per giudicare la giunta (che ancora non c’è) del sindaco Festa

“Nulla di nuovo sotto il sole”. Come se fosse un tweet originale del moderno linguaggio politico “a gocce”, e non già un passo biblico, quindi antico quanto il tempo, gli avversari politici del nuovo sindaco di Avellino, Gianluca Festa, si sorprendono che questi stia per nominare una giunta che non contempla Premi Nobel ma semplicemente nomi della normalità avellinese.
“Nulla di nuovo sotto il sole” dell’homo ridens, sembra suggerire il dotto Amalio Santoro, ex candidato sindaco dell’Illuminata Sinistra cittadina e di pezzi, ormai ridotti all’osso, di ciò che fu il regno demitiano.
“Nulla di nuovo sotto il sole” del Festa – scusate il bisticcio – che gli ha rovinato la festa, fa eco a Santoro lo sconfitto (per pochi voti e troppi errori) Luca Cipriano. Anch’egli appare sorpreso dei profili ordinari che il sindaco ha tratteggiato per la sua giunta di prossima nomina.
E l’elenco potrebbe continuare. Un elenco fatto anche di tuttologi e pentiti dell’ultim’ora, i soliti noti che attendono almeno le briciole, e “guai ai vincitori” se nemmeno quelle cadono dal tavolo.

Ora, siamo seri. È pur vero che tra i nomi – sinora circolati – dei potenziali assessori non ci sono né professoroni, né esperti di fama quanto meno regionale, né maghi o presunti tali della Politica e dell’Alta Amministrazione.
Epperò, dove sta scritto che gente “normale” non possa governar bene il capoluogo? Diciamoci la verità: Avellino non è Milano, non è Napoli, non è nemmeno Salerno. Certo, la città ha i suoi problemi. E lo stato di pre-dissesto non aiuta. Ma afferma il falso chi dice che servono virtù taumaturgiche per ben amministrare un centro di poco più di 50mila abitanti. Oltre tutto, salvo rare eccezioni, e per fermarci agli ultimi trent’anni, non pare che a Piazza del Popolo abbiano dimorato assessori di chissà quale “art’ e scienza”. Fosse stato così, non ci troveremmo nelle condizioni attuali.
Insomma, tutto o parecchio di buono può ancora accadere. Anche con i nomi degli assessori già scelti dal sindaco Festa. Facciamoli insediare. Diamo loro il tempo necessario per dimostrare cosa sanno fare. Poi li giudichiamo. Distribuire pagelle oggi, prima ancora che comincino, non equivarrebbe a dare un giudizio ma ad esprimere un pregiudizio. Non sarebbe corretto. Soprattutto, non sarebbe utile agli interessi della città.