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La Siringa

di Mila Martinetti

15.06.2018

Tutta colpa del “pelo”

La notizia è stata riportata da “Il Mattino” di ieri. La Cassazione ha confermato la sentenza di condanna per estorsione a carico di una finta escort irpina. Il fatto: una volta adescati i clienti via Internet, la ragazza si rifiutava di eseguire le prestazioni ma si faceva comunque pagare ricattando i malcapitati con la minaccia di rendere pubblici i loro nomi. L’avvocato della furbissima giovincella ha tentato invano di convincere i giudici con la seguente tesi: erano i clienti a rifiutare il rapporto sessuale ricorrendo a mille scuse. Dalle nostre parti, con eloquio appropriato alla fattispecie invocata dal difensore, si direbbe: “A ‘o malo scopatore ‘ntuppa ‘o pelo!” (“Al cattivo amante danno fastidio i peli!”).