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Buongiorno

28.05.2017 - Buongiorno Irpinia

U.S. Avellino: D’Agostino farà goal in zona Cesarini

Buongiorno, Irpinia. Buongiorno soprattutto a chi è interessato alle vicende dell’U.S. Avellino. Buongiorno e palla a centro.
Credo di conoscere Angelo D’Agostino un pochino meno dei suoi familiari e molto più di tantissimi suoi amici e collaboratori. Di conoscerlo nel senso di saper interpretare con margine di errore vicino allo zero i suoi sentimenti ed i suoi orientamenti nella vita sociale, imprenditoriale e politica, al di là di ciò che appare.
Dico con certezza quasi assoluta, allora, che stavolta egli è veramente e genuinamente interessato ad entrare nel club Biancoverde. Il Calcio è una sua antica passione. E dice una bestialità chi insinua che il rinverdito interesse del deputato D’Agostino sarebbe collegabile alle elezioni politiche della primavera 2018. A quel tempo, aprile-maggio, il campionato sarà già bell’e deciso: soltanto un pazzo affiderebbe oggi i propri destini politici all’imprevedibile posizione in classifica che l’Avellino avrà tra 11 mesi. A meno che non si voglia parlare di pallone ma di palle di cristallo.
Le cronache sportive di ieri hanno raccontato che è andato piuttosto maluccio l’incontro di venerdì tra il Patron dell’Avellino, Walter Taccone, il suo socio di minoranza, Michele Gubitosa, e l’imprenditore di Montefalcione.
Dico con certezza quasi assoluta che andranno male, quindi saranno inutili, anche gli eventuali successivi incontri se non si fa chiarezza sul presupposto imprescindibile che è il seguente: D’Agostino non accetterebbe mai di entrare nella società dell’Avellino soltanto per “apparire”. Nel suo Dna di imprenditore e di uomo, quasi fosse una funzione vitale, c’è il cromosoma della necessità di “decidere”. E di farlo secondo i suoi convincimenti, che matura fidandosi della sua capacità intuitiva, decisamente notevole, e comunque dopo lunghe riflessioni e dopo una rigorosa attività di ascolto dei suoi interlocutori.
Significa, senza giri di parole, che D’Agostino accetta l’invito ad entrare nell’U.S. Avellino se sarà lui a decidere, senza intralci, cosa dovrà essere l’U.S. Avellino. Un Patron “Padrone”? Esattamente così. Esattamente come l’Avellino è stato ai tempi di Sibilia e di Iapicca. Esattamente come sono le società sportive guidate da personalità forti. Se si vuole, esattamente come oggi è l’U.S. Avellino con Taccone.
Nessuno si faccia illusioni che D’Agostino possa parteciparvi a condizioni diverse. Massima apertura al confronto con chi ne ha facoltà. Deleghe ai soci per settori di competenza certamente sì. Ma le strategie societarie le detta lui; la gestione deve essere sua senza se e senza ma. Questo è l’imprenditore e questo è l’uomo. E non è un caso ch’egli sia il socio unico delle sue dodici società, e che mai abbia dato vita a diversi modelli d’impresa. Una sola volta lo ha fatto e credo che stia ancora a pentirsene.
Certo, una società di Calcio è roba un po’ diversa. Ma la sostanza non cambia: D’Agostino accetta di fare il gran passo soltanto se ha la piena disponibilità della quota societaria di maggioranza ed alle condizioni gestionali che corrispondano alla sua impostazione strategica.
La questione vera, allora, è: Walter Taccone ha bisogno di un terzo socio per mettere i conti in sicurezza e magari tendere ad un consolidamento delle finanze societarie per un campionato più tranquillo? Guardi in giro altrove. Non si attenda una risposta positiva da D’Agostino. Il quale ha dato e continuerà a dare, comunque, il suo sostanzioso contributo ai colori biancoverdi come principale sponsor.
Viceversa, Taccone è disponibile a fare un passo indietro? Troverà in D’Agostino la massima disponibilità a discutere e a trovare il punto finanziario di equilibrio. Con un’avvertenza: nessuno pensi che l’imprenditore di Montefalcione sia un francescano. Anche perché, diversamente, sarebbe un pessimo imprenditore e per ciò stesso sconsigliabile per la nostra benamata società Biancoverde.
Come finirà questa partita? Io punto su un goal di D’Agostino. In zona Cesarini.