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Buongiorno

04.11.2019 - Buongiorno Irpinia

Un’altra strage di cani. Fermiamo i veri “bastardi”

La strage di cani per avvelenamento registrata sabato a San Michele di Serino allunga l’elenco, sempre più intollerabile, delle barbarie della nostra provincia. Per carità, non siamo una razza peggiore delle altre che abitano il globo. Diciamo pure che siamo nella media mondiale quanto a cinismo nei confronti degli animali, dei cani in modo particolare.

Leggendo l’ennesimo episodio riportato ieri dalle cronache irpine, mi sono chiesto se tutti noi – comuni cittadini oltre che comuni mortali – facciamo fino in fondo il nostro dovere per contribuire a contenere un fenomeno tanto malvagio.

Dovremmo rivolgere la domanda innanzitutto a noi stessi, e soltanto dopo ai responsabili amministrativi delle nostre comunità.

Io credo che non lo facciamo, il nostro dovere, come andrebbe fatto. E lo credo perché io per primo chiudo gli occhi, o giro lo sguardo dall’altra parte, quando vedo un povero randagio potenzialmente candidato a magiare l’esca avvelenata di turno. Una segnalazione agli uffici comunali, fatta per tempo, potrebbe stimolare un intervento, evitare il peggio.

A me è capitato di farlo, una volta. E c’è stato un riscontro immediato. Credo che quella cagnolina si sia salvata. Che sia stata affidata a un canile o a qualcuno. Forse voglio crederlo. Forse è soltanto per tacitare la coscienza dopo tanti, troppi sguardi girati altrove.

Facciamo tutti qualcosa in più. Disarmiamo con le nostre attenzioni e con le nostre denunce i “bastardi” che avvelenano i cani. Proprio così: i bastardi. Sono loro i veri bastardi.