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Comunicati Stampa & Varia Umanità

27.04.2017

“Un libro al Centro”, a Villa Amendola si presenta “Le mie pagliuzze” di Dora Buonfino

Prosegue la rassegna “Un libro al Centro” organizzata dall’Assessorato alla cultura del Comune di Avellino con la presentazione del volume “Le mie pagliuzze” della scrittrice Dora Buonfino. L’appuntamento è per giovedì 4 maggio alle ore 17:00 nella splendida cornice di Villa Amendola (in via dei Due Principati 202).

All’incontro partecipano l’autrice del libro, l’Assessore alla cultura Bruno Gambardella, il Presidente dell’ordine degli avvocati di Avellino Fabio Benigni, la responsabile della prima casa irpina per vittime di violenza Maria Rosaria Famoso e la psicologa e psicoterapeuta Marianna Patricelli.

“Le mia pagliuzze” è un’opera autobiografica che affronta il problema dell’abuso minorile, una realtà spesso trascurata, sottovalutata o rappresentata male. L’autrice, però evita di mettere se stessa sotto i riflettori e sceglie un personaggio fittizio per raccontare con coraggio questa storia che ha certamente segnato la sua infanzia. La denuncia di un problema molto serio avviene attraverso l’analisi delle sensazioni di una bambina abusata perché la donna che è diventata oggi si liberi da tutto quanto può scaturire dal sopruso subìto: la percezione di essere un oggetto, un “giocattolo” nelle mani di un adulto, il rancore, lo schifo, il disagio, il senso di colpa.

“Quello dell’abuso minorile è una piaga che, ahimè, ancora oggi affligge la nostra società – ha dichiarato l’Assessore Gambardella – ospitare a Villa Amendola per questo quarto appuntamento della nostra rassegna culturale Un Libro al Centro la scrittrice Dora Buonfino ci servirà a discutere e ad interrogarci sul problema, partendo dalla tragica esperienza dell’autrice. Sono convinto che anche la presenza dei diversi professionisti che parteciperanno all’incontro e che ringrazio per aver accettato il nostro invito offrirà interessanti spunti di discussione e consentirà al pubblico dei presenti di riflettere attentamente su questo problema purtroppo ancora molto attuale”.