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Buongiorno

29.07.2018 - Buongiorno Irpinia

Una buona “terapia”: tutti i servizi Asl nel vecchio “Moscati”

Sono anni che gli edifici del “Moscati” di Viale Italia e del “Maffucci” di Via Pennini versano in una condizione che definire di abbandono equivarrebbe ad apologia della menzogna.

Si perderebbe tempo a cercare il “perché” giusto tra le probabili risposte alla domanda di come sia stata possibile una roba del genere. L’evidenza è che si è trattato di insipienza. Almeno fino a due anni fa, quando si è insediò alla Città Ospedaliera il direttore generale Angelo Percopo. Il quale, tra i primi atti, rispolverò proprio la questione dei due immobili, ricreando in concreto le condizioni di agibilità burocratica che oggi, nella più ampia riorganizzazione della logistica sanitaria, soprattutto grazie al piano degli Ospedali Riuniti di Avellino e Solofra voluto da De Luca, consente finalmente di dare una diversa destinazione d’uso a quel patrimonio inutilizzato.

L’ultima ipotesi emersa dall’incontro di venerdì scorso tra il sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi e i due dg dell’Asl e del “Moscati”, Angelo Percopo e Maria Morgante, è di concentrare nello stabile di Viale Italia tutti i servizi dell’Azienda sanitaria locale, ovvero sia quelli amministrativi che quelli ambulatoriali.

Stando alle cronache, la proposta del sindaco ha ottenuto la disponibilità di massima del dg Morgante, la cui riserva è essenzialmente legata alla verifica di sostenibilità economica del progetto. L’adeguamento funzionale del vecchio “Moscati” alle nuove esigenze, infatti, costa un bel po’. Al riguardo, però, almeno stando alle indiscrezioni, il direttore Morgante si sarebbe già mossa per reperire finanziamenti che non sottraggano risorse al bilancio Asl.

Tutto è ancora da costruire, insomma. Ma non è azzardato affermare che si è finalmente sulla buona strada. L’eventuale utilizzazione per uso prevalentemente sanitario della struttura di Viale Italia coglierebbe, in effetti, un triplice obiettivo: l’offerta di un servizio primario facilmente fruibile nel centro città, l’accorpamento di tutte le funzioni dell’Asl, la rivitalizzazione dell’area Platani fortemente penalizzata dal trasloco del “Moscati”.

Al di là d’ogni altra considerazione, se questo piano dovesse concretizzarsi si avrebbe la riprova che le intese istituzionali, svincolate dalle logiche di appartenenza politica, danno sempre i risultati più utili per la collettività.