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Buongiorno

24.07.2017 - Buongiorno Italia

Vale niente l’euro o valiamo niente (quasi) tutti noialtri?

Buongiorno, Italia.
Il telefono ti salva la vita? Boh! Di certo a qualcuno la migliora. E non di poco. È il caso di Flavio Cattaneo, il manager che lascia la Tim con una buonuscita tra i 30 e i 40 milioni di euro. Uno pensa: beh, ci avrà lavorato una vita, con il colosso della telefonia, per aver diritto a quella montagna di soldi! Sbagliato: soltanto 16 mesi, diconsi sedici. Roba da brividi se si pensa che uno scienziato, di quelli che la vita letteralmente te la salvano con la Ricerca, bene che gli vada ha una buonuscita di 150mila euro, ma se ha lavorato quarant’anni e percepiva uno stipendio netto di 5mila euro al mese.
Ma cominciamo daccapo. La Tim è una società privata e se paga un manager milioni di euro l’anno vuol dire che i conti se li è fatti e le conviene. D’altra parte, nessuno può mettere in dubbio la bravura di Cattaneo. I contratti di questi manager prevedono compensi proporzionati ai risultati raggiunti. Ergo, quei 30-40 milioni di buonuscita – dopo meno di un anno e mezzo di amministrazione delegata – sono l’equivalente percentuale della maggiore ricchezza che Cattaneo ha prodotto per l’azienda.

Il problema è un altro. E vorrei arrivarci dopo un altro esempio di “cessioni” milionarie, ancorché di umanità completamente diversa.
Dunque, ricorderete il caso Silvio Berlusconi-Veronica Lario. L’assegno mensile del divorzio che il Cavaliere dovette versare alla moglie fu calcolato in tre milioni di euro al mese, tale era stato il tenore di vita normalmente condotto dalla Signora Veronica grazie, verrebbe da dire, al “Biscione”. Poi la Cassazione, con qualche decennio di ritardo, ha stabilito fosse più equo che l’assegno venisse calcolato sulla base del criterio dell’autosufficienza e non più del tenore di vita matrimoniale.
Nessuno creda che Veronica Lario, dalla sentenza in avanti, sia finita a chiedere l’elemosina davanti alla Chiesa del Rosario di Avellino. Da tre milioni al mese si è passati a poco più di uno. Per carità, erano e sono soldi di Berlusconi, roba privata seppure al lordo dei non pochi benefici statali di cui il Cavaliere ha potuto godere: ragion per cui, come per Tim e Cattaneo, fatti loro che delle loro ricchezze dispongono come meglio credono.

Il problema, si diceva, è un altro ed è tutto racchiuso nel seguente dilemma: se Cattaneo e la Lario e le altre varie umanità della specie terrena percepiscono, a diverso titolo, tanti milioni di compenso al mese, vuol dire che l’euro vale niente o valiamo niente (quasi) tutti noialtri?
Per dirla con il poeta, ai posteri l’ardua sentenza.