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Buongiorno

23.04.2017 - Buongiorno Italia

Veronica Lario, un Jackpot ogni mese

Buongiorno, Italia. Una coincidenza casuale e dunque involontariamente beffarda: nello stesso giorno la stampa nazionale ha dato notizia dell’ultimo rapporto sulla povertà e dei conti corrente di Berlusconi pignorati per venti milioni di euro su richiesta dell’ex moglie Veronica Lario.
Povertà e ricchezze. Niente di nuovo sotto il sole da che mondo è mondo. E, per carità, tutto formalmente legittimo per quel che riguarda le ricchezze: ciò che stupisce, amaramente stupisce, sono le storie che stanno dietro.
Le povertà. I dati dell’Istat restituiscono un quadro decisamente drammatico. Gli italiani che vivono in uno stato di grave deprivazione materiale, ovvero che non possono consentirsi una spesa alimentare adeguata al bisogno, sono l’11,9%, che in valore assoluto fanno ben 7,2 milioni di cittadini. Elevatissimo è il numero di persone di questa fascia che si nutrono presso le mense dei poveri allestite soprattutto dalle diocesi e che trovano sostegno nella solidarietà delle associazioni umanitarie. Gli over 65 vivono la condizione peggiore a causa della naturale cronicizzazione delle patologie dovute essenzialmente all’età.
Le ricchezze. Niente di personale nei confronti della signora Veronica Lario. Fruisce di un privilegio – l’assegno di mantenimento – previsto dalla legge. E si tratta, comunque, di soldi del Cavaliere, non di soldi pubblici. Ciò che esaspera il contrasto con le povertà, ossia con i poveri cristi – testé qualificati – che non hanno la possibilità di fare la spesa per mangiare, è l’ammontare dell’assegno di mantenimento “per garantire – recita la norma – un tenore di vita analogo a quello goduto durante il matrimonio”.
Eccolo qui il motivo di stupore, tanto più stupefacente ed ancor più amaro se rapportato allo stato d’indigenza dei poveri cristi: “il tenore di vita goduto durante il matrimonio”. Non ci è dato conoscere quale fosse il tenore di vita di Veronica Lario durante i lunghi anni di vita matrimoniale con Berlusconi. Ma proviamo a fare un po’ di conti come noi comuni mortali siamo chiamati quotidianamente a fare. L’assegno di mantenimento deciso dai giudici ammonta a 36 milioni di euro l’anno. Significa 3 milioni di euro al mese. Ossia centomila euro al giorno.
La domanda sorge spontanea e contiene una volgarità per la quale chiediamo preventivamente venia: ma che cazzo di tenore di vita bisogna avere per spendere centomila euro al giorno?
Deve trattarsi del tenore di vita che autorizza certa gente a dire che un tal Karl Marx (altra volgarità, altre scuse) pensava e scriveva stronzate.
In ogni caso, Signora Veronica, se dovesse capitarLe, così per caso, che qualche giorno proprio non Le riesce di spendere l’intero budget quotidiano di centomila euro, può telefonare al sottoscritto per consigli. Naturalmente gratuiti, giusto per non farLa andare in rosso.