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La Siringa

di Mila Martinetti

27.04.2022

Anche Gerhard Schröder c’ha famiglia. Però... e che miseria!

L’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder ricopre cariche importanti nel settore energetico moscovita e (anche) per questo è molto amico di Putin. Ha ricevuto non poche critiche per la sua vicinanza allo “Zar” dopo l’invasione all’Ucraina, ma si è sempre rifiutato di criticarlo: "Non farò nessun mea culpa, non è roba per me”, ha detto. E fin qui, con un immane sforzo di buona volontà, si può pure capire: anche lui, come diciamo in Italia, “c’ha famiglia”, e se sei abituato a campare e a far campare la famigliola nell’oro, la tentazione umana è forte.
Ciò che non si può in nessun modo comprendere, e tanto meno giustificare, è la necessità che avverte Schröder di sollevare dubbi circa le responsabilità dei russi nei massacri scoperti a Bucha, a Mariupol e in tante altre città ucraine: “Non credo – ha detto – che l’ordine sia stato di Putin”. Ch’è un po’ come dire che Satana e il Diavolo non sono la stessa cosa.