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La Siringa

di Mila Martinetti

02.04.2021

Anche le spie tengono famiglia

Intervista al Corriere Della Sera, edizione di ieri, rilasciata da Claudia Carbonara, moglie di Walter Biot, l’ufficiale “spia” della Marina che ha venduto segreti militari ai russi per cinquemila euro.
Il cronista chiede alla dottoressa Carbonara – psicoterapeuta specializza in sessuologia clinica - come spiega il gesto del marito. E lei risponde: “Guardi, io so che Walter era veramente in crisi da tempo, aveva paura di non riuscire più a fronteggiare le tante spese che abbiamo. A causa del Covid ci siamo impoveriti, lo sa?”. Il cronista opportunamente rileva: “Suo marito, però, non fa il ristoratore. Lavora allo Stato Maggiore della Difesa. Ha uno stipendio fisso. Si parla di 3mila euro al mese”. La risposta: “Sì, 3mila euro, ma non bastavano più per mandare avanti una famiglia con 4 figli, 4 cani, il mutuo casa. E poi la scuola, l’attività fisica, le palestre dei figli a cui lui non voleva assolutamente che dovessero rinunciare…”.
Cosa dire? Seguendo il filo logico della dottoressa Carbonara, per metter su famiglia, in Italia, più che di Soldati dovremmo avere un Esercito di Spie.