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La Siringa

di Mila Martinetti

26.04.2021

Il deputato pugliese Boccia e i detti napoletani

Intervista de “Il Mattino” al deputato pugliese Francesco Boccia, ex ministro per gli Affari Regionali nel governo Giallo-Rosso, oggi responsabile Enti Locali del Pd nominato da Enrico Letta, marito della ex deputata ed ex ministra sannita nonché ex berlusconiana Nunzia De Girolamo, l’avvocatessa trasferitasi con nonchalance dal mondo politico a quello televisivo, attualmente conduttrice sui Rai 1 della trasmissione (insostenibilmente leggera) “Ciao maschio!”.
Dunque, l’intervista. Dopo aver ripetuto fino alla noia che alle comunali di Napoli come altrove il Pd è determinato a stringere alleanze organiche con il M5S, al cronista che gli chiede come vedrebbe l’eventuale candidatura a sindaco del Presidente (grillino) della Camera, Roberto Fico, Boccia risponde: “Saremmo contenti di poter avere il nome della terza carica dello Stato tra i possibili candidati. Sul comune di Napoli vorremmo che sventolasse una nuova bandiera: quella del rinnovamento e della casa degli ultimi. A Palazzo San Giacomo dobbiamo portare i napoletani con Napoli nel cuore”.
L’ultima frase di Boccia (... i napoletani con Napoli nel cuore, come se invece ci potessero avere Bari o Milano o Roma) sa un tantino di furbesco. E infatti, mentre da ministro degli affari regionali fu molto “pugliese” e per niente “campano”, adesso – da responsabile Enti Locali del Pd – Boccia sembra voler apparire più napoletano dei napoletani. Ma c’è un però. Probabilmente il deputato ignora uno dei detti popolari più famosi a Napoli: “Guagliò, ccà nisciuno è fesso!”.
Ciao maschio!