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La Siringa

di Mila Martinetti

15.09.2021

Napoli, Catello Maresca e la Democrazia

Elezioni comunali di Napoli. Il Tar ha bocciato i ricorsi dei rappresentanti di quattro liste – Lega e tre civiche – della coalizione di centrodestra a sostegno di Catello Maresca sindaco. Le liste erano state escluse dalla commissione elettorale per difetti nella documentazione.
L’ira del Pm “prestato alla politica” è tutta sintetizzata in due commenti: “Una decisione politica scandalosa” e “Così si sancisce la morte della democrazia”.
Sorprende che espressioni del genere vengano pronunciate da un Pubblico Ministero che per definizione dovrebbe avere la Legge come stella polare. Se Maresca non avesse la storia eccellente di magistrato che di fatto ha saputo scrivere, sarebbe appropriato dare alle sue parole il significato d’un maldestro tentativo di porsi “al di sopra della Legge”. Ma tant’è: si tratta della classica scivolata sulla buccia di banana.
Nel merito, l’esclusione di quelle quattro liste non sancisce affatto la morte della democrazia. Molto più banalmente sancisce l’incapacità di presentare correttamente i documenti richiesti dalla Legge. Figurarsi governare una città importante e complessa come Napoli!