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La Siringa

di Mila Martinetti

16.09.2021

Statisti non si nasce

Martedì la “Bologna Business School” ha intitolato l’aula magna al compianto grande economista, accademico e politico Beniamino Andreatta. All’evento ha partecipato, tra gli altri, il Presidente del Consiglio Mario Draghi. È stata l’occasione per esprimere tre pensieri densi di idealità, saggezza e concretezza.
Il primo è condensato in una citazione proprio del Maestro Andreatta: “Occorre prendere decisioni necessarie anche quando impopolari, le cose vanno fatte perché si devono fare, non per avere un risultato immediato”.
Il secondo: “Abbiamo il dovere di spendere le ingenti risorse del programma Next Generation Eu in maniera efficiente e onesta. E di avviare un percorso di riforme”.
Il terzo: “Il dovere della politica è l’azione, preceduta e guidata dallo studio e dalla riflessione. Senza conoscenza e ascolto non può esserci un’autentica cultura della diversità”.
Domanda: è chiaro perché Draghi è uno statista mentre – ad esempio – Conte, Renzi, la Meloni e soprattutto Salvini non potrebbero mai esserlo?